Non lo abbiamo fatto prima. Abbiamo lasciato trascorrere due anni dall'inizio delle nostre attività. Sono impegni che possono anche cessare in un breve arco di tempo e le motivazioni sono molte.
Invece no, un gruppo serrato di "soci attivi" con l'aiuto morale e il tesseramento di altri "soci sostenitori" ha aiutato a far sì che l'iniziativa funzionasse.
L'acronimo V.I.T.A. non è altro che "Vivere Il Tempo Amico". Il nostro motto è:"diamo il tempo a chi ci ha dato il suo tempo". Il simbolo è la clessidra.
Il motto dice tutto da solo: e per "chi ci ha dato il suo tempo" non intendiamo solo i nostri diretti parenti, ma tutte le persone anziane perché, bene o male, ci sono servite da esempio e ci hanno trasmesso qualche cosa. Il bene da imitare, il meno bene da correggere o evitare, loro hanno pagato di persona, per chi ha "visto" è un esempio positivo. Gratitudine anche a questi ultimi.
Cosa stiamo facendo?
Ci siamo dedicati maggiormente agli amici anziani della "Casa di riposo". Il secondo sabato di ogni mese organizziamo una "tombola" che riscuote sempre più interesse. Sono due ore di spontanea assoluta allegria, rallegrata anche da un coretto improvvisato ma capace di coinvolgere con i canti tutti i nostri amici.
La partecipazione al gioco ovviamente è gratuita, i premi per le vincite dell'ambo, terno, quaterna, cinquina, tombola ed i numerosissimi seguenti "tombolini", sono per la maggior parte donati dai negozianti di Fonzaso, vanno dal succo di frutta al foulard, dalla saponetta alla maglietta od al paio di calze.
Tutti gli ultimi sabati d'ogni mese: "Festa dei compleanni". Qui la cosa è più suggestiva, i nostri amici festeggiati variano da dieci a dodici tutti i mesi.
Fotografie di rito, candeline da spegnere sulle numerose torte, pasticcini e bibite, regalino costruito dalle laboriose mani di alcune socie, discorsetto del presidente Paolo Comel che trasforma gli ottanta o novant'anni in diciotto e venti e…"tanti auguri a te…!
Il "coretto" diventa più numeroso per questa festa e si esibisce sostenuto da tutti gli "amici ed amiche". Dovreste vedere e sentire l'entusiasmo e le voci, tutti ritornano giovani. E' difficile terminare la festa, nessuno se ne vorrebbe andare. Piano piano spingiamo le carrozzine ai vari piani, prendiamo a braccetto altri amici, accompagnandoli continuiamo a cantare assieme. Per tutti sarà una notte di bei sogni allegri, giovani!
Per gli "amici" in paese abbiamo qualche difficoltà, ci sono i vicini od i parenti che danno un'occhiata, ci sono brave persone che aiutano silenziosamente il prossimo, è facile rompere un equilibrio o ferire la suscettibilità di qualcuno. Noi abbiamo in ogni caso dato la nostra disponibilità, dall'imbiancare una stanza a tagliare la legna.
Invece un buon servizio di accompagnamento in ospedale per visite mediche, analisi, ed altro, a Feltre, Belluno, Lamon, lo si fa quasi quotidianamente con i mezzi di sei o sette volontari. Siamo riusciti anche ad avere un pulmino con nove posti, attrezzato di pianale idraulico per il sollevamento delle carrozzine degli invalidi, questo mezzo è in compartecipazione con un'altra associazione di volontariato di Feltre, la "Cometa".
Con questa lettera di presentazione, molto vorremo ancora raccontarvi cari amici lontani, sicuramente avete delle persone anziane care ai vostri pensieri: sappiate che qualcuno in paese pensa a loro, ci auguriamo che ciò possa farvi piacere.
Seguivano gli indirizzi per l'eventuale corrispondenza

LuciStefan

  Informa V.I.T.A.