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La
gola del Cismon
- Dalla centrale
di Pedesalto alle sorgenti dei 'Fontanath' - |
La passeggiata è interessante sia per gli scorci
paesaggistici che offre, spesso “orridi” per la profondità
della gola, sia per la vegetazione che si può osservare lungo il
percorso. E’ sconsigliata in tempo di grossi temporali e piogge
continue: l’acqua del Cismon può aumentare improvvisamente,
rendendo difficile il ritorno...
Il
percorso inizia dal piazzale oltre la centrale idroelettrica di
Pedesalto, dove vi è un piccolo capitello della Madonna. posto su
una roccia a picco sul greto del torrente.
Si
percorre il primo tratto della ex strada statale, dismessa dopo
l’apertura della galleria, e si passa a valle della VAL MANERA,
nella quale vi è lo scarico dell’acqua della galleria Ponte
Serra- Pedesalto: quando la centrale non è in funzione l’acqua
forma una imponente cascata, di circa 50 metri. Un alto steccato
ripara la strada dagli spruzzi d’acqua e dal conseguente
ghiaccio nel periodo invernale.
Si
imbocca quindi la strada sterrata che scende verso il greto ed
arriva al laghetto formato dalla “dighetta” (usato dai ragazzi
del paese come piscina, nonostante la rigida temperatura
dell’acqua). Si prosegue lungo la pista, in piano, in mezzo alla
vegetazione tipica del greto (alneto e saliceto), molto simile a
quella descritta nell’itinerario precedente. La gola diventa
sempre più stretta, tra pareti rocciose altissime: a sinistra si
ha il monte Vallorca, a destra le ultime propaggini del monte
Avena.
Si
può osservare, sulla parete di Vallorca, prima di arrivare alla
grande ansa, il “Caregón del Diàol” (Seggiolone del
Diavolo), una nicchia rovesciata, formatasi per crolli successivi
della roccia stratificata. Nei periodi piovosi, prima del “Caregón”
si può vedere una altissima cascatella.
La
pista carrabile termina prima della grande curva del Cismon, che
qui gira a sinistra, formando un “fondón” (fondale, laghetto)
tra i più profondi
del suo percorso.
Nei
periodi di magra, il Cismon può essere attraversato senza
difficoltà, per continuare la passeggiata lungo la sponda destra
del greto. Dopo qualche centinaio di metri si arriva alla zona
delle sorgenti, dei “Fontanàz” o Fontana Fredda: l’acqua
sgorga da numerosi sorgenti nel pendio boscoso di Vallorca, quasi
a livello del greto. Buona parte dell’acqua della grossa vena
sotterranea è stata catturato più in alto ed intubata: è la
principale fonte di acqua potabile del Comune di Fonzaso. La
tubatura è ben visibile, anche perché attraversa la gola,
sospesa in alto, con un ponte-canale.
Oltre
la zona delle sorgenti non è più possibile proseguire, nella
gola, per la corrente impetuosa e i numerosi fondali: è possibile
però osservare l’ultimo tratto della gola, che diventa sempre
più stretta e continua fino alla diga, oltre il Ponte della
Serra.
Sono
interessanti le osservazioni che si possono fare sulle
stratificazioni rocciose, in modo particolare sotto la vecchia
statale, nella zone dove un tempo vi era il Forte di S. Antonio,
una postazione difensiva che sbarrava il percorso stradale. In
questa zona alcuni geologi hanno identificato una stratificazione
particolare, alla quale è stato dato il nome di
“stratificazione di Fonzaso”.
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